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Colloqui Psicologici

Breve descrizione

Il colloquio psicologico è uno strumento di conoscenza che utilizza l’incontro e la comunicazione fra due o più persone, allo scopo di favorire il benessere dei clienti e alleviarne i malesseri, riguardo l’ambito d’interesse della psicologia.

Presuppone che uno dei partecipanti abbia conoscenze e competenze psicologiche, titolo per usarle, e che le usi in accordo con gli interlocutori.

 

A chi è rivolto

Può essere individuale, di gruppo o di coppia. Mira alla risoluzione di situazioni vissute come problematiche e ad uno sviluppo e miglioramento del sé. Può essere un intervento focale o di ristrutturazione della personalità a medio-lungo termine, sia in età adulta sia in età evolutiva.

 

Mia formazione

La formazione seguita finora mi ha fornito strumenti di lettura, intervento e pianificazione provenienti principalmente dall’ Analisi Transazionale ed alcuni altri modelli teorici integrati: Gestalt, PNL, Cognitivo - Comportamentale, Bioenergetica, Psicodramma et al.

Dopo 5 anni di Università in Psicologia ed aver svolto 1 anno di tirocinio e conseguito l’esame di stato iscrivendomi all’albo degli psicologi del Veneto ho frequentato 4 anni di scuola di specializzazione in psicoterapia presso il Centro Psicologia Dinamica di Padova e ad oggi sto preparando l’esame finale.

Presso il CPD – Centro Psicologia Dinamica di Padova ho avuto modo di avere come docenti Sambin, Barreca, Arduin, Palmieri, Munari Poda, Benelli, Calvo, Quagliotti, Baroffio, Zavattini, Pagliaro, Mazzara, Zavattini, Rocca, Mosconi, Nicolussi e partecipando a convegni internazionali esperienziali condotti da Widdowson e Mazzetti.

 

Con chi collaboro ed ho collaborato

Li pratico privatamente in studio ed ho fatto esperienza presso consultorio UCIPEM di Mestre (Venezia), CEIS e punti di ascolto nelle scuole medie di Marghera, fruendo di supervisioni di esperti.

 

Cenni bibliografici

Il modello teorico dell' Analisi Transazionale ha origine negli anni '60 e '70 negli Stati Uniti, ad opera di Eric Berne.

Berne, medico e psichiatra, inizia il suo training psicoanalitico con due noti analisti didatti del tempo: prima Federn e successivamente Erikson.

Il modello dell'Analisi Transazionale affonda le sue radici nelle intuizioni di Federn, successivamente sviluppate da Edoardo Weiss, sugli stati dell'Io che si alternano in una persona.

Berne, nei suoi primi lavori sull'intuizione, riprende l'idea di stati dell'io e la sviluppa in un modello del funzionamento psicologico, con le relative tecniche di intervento.

A partire dal modello degli stati dell'Io Berne sviluppa un apparato teorico che consente la lettura dei fenomeni intrapsichici ed interpersonali, sia nel funzionamento normale, sia nel funzionamento patologico.

Nascono così l'analisi delle transazioni, per l'analisi delle comunicazioni interpersonali; l'analisi dei giochi, per l'individuazione delle comunicazioni interpersonali disfunzionali; l'analisi degli stati dell'io, per la comprensione della vita intrapsichica di una persona, e l'analisi del copione, per valutare le componenti disfunzionali del piano di vita che ogni persona si scrive e che contribuisce a determinare gli accadimenti della propria vita.

Lo sviluppo a partire dalle evidenze cliniche di questi ed altri contributi ad un'interpretazione del destino umano, prosegue ad opera di numerosi autori contemporanei e successivi a Berne: I Goulding, Steiner, gli Schiff, English, James, ecc.

Tradizionalmente l'Analisi Transazionale si arricchisce degli apporti propri della psicologia della Gestalt, interpretandoli all'interno del proprio modello teorico.

Ciò che caratterizza l'approccio analitico transazionale è inoltre l'attenzione alla persona, alle sue risorse e alle sue possibilità di essere protagonista, nella situazione terapeutica, del suo destino.

L'attenzione per la persona si ritrova, all'interno della pratica clinica, nella contrattualità, riconducibile ad un atteggiamento di base che riconoscendo le risorse del paziente costruisce con lui le linee del percorso terapeutico.

A livello internazionale è operativa da parecchi decenni una organizzazione Internazionale, l'I.T.A.A. (International Transactional Analysis Association), che coordina le varie organizzazioni nazionali.

L'approccio Analitico Transazionale è rappresentato in Europa dall'E.A.T.A. (European Association of Transactional Analysis), ed in Italia presso numerose scuole e associazioni.

 

Modelli teorici integrati

La Scuola che ho seguito, il CPD, ha una pluriennale esperienza nell'integrazione tra modelli.

Sulla base dell' Analisi Transazionale vengono messi a confronto ed integrati strumenti concettuali ed operativi tratti da altri modelli.

Del modello psicoanalitico vengono prese in considerazione gli apporti: degli Psicologi dell'io (Federn, Weiss, A. Freud); dell'approccio intersoggettivo (Atwood e Stolorow); dell'approccio integrativo di Nancy McWilliams.

Del modello di derivazione cognitivista vengono valorizzate le tecniche per specifici quadri clinici.

Ampio spazio è dato alla teoria dell'attaccamento e alle sue implicazioni cliniche.

Dalla terapia della Gestalt vengono mutuati l'atteggiamento di attenzione al dato esperienziale, i valori che ispirano la relazione terapeutica, nonché tecniche di intervento per il trattamento del conflitto e per l'elaborazione dei sogni.

Strumenti concettuali e operativi provenienti dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica) vengono utilizzati per alcune tecniche di conduzione del colloquio e per l'individuazione delle modalità difensive insite nel linguaggio